Partecipate a un tour del Tunnel di Sarajevo e viaggiate alla scoperta di questa galleria sotterranea, costruita per scappare dalla città durante la guerra.
Itinerario
All'ora indicata, ci incontreremo a Zelenih Beretki 30, da dove ci dirigeremo verso uno dei luoghi più suggestivi della capitale.
Il percorso ci condurrà lungo il Viale dei cecchini, che durante la guerra era uno dei luoghi più pericolosi di tutta la città, poiché qualsiasi passante poteva essere colpito se passava di lì. In effetti, all'epoca era una delle strade più pericolose del mondo. Passeremo poi per il mercato di Markale, dove ebbe luogo uno dei più grandi massacri durante l'assedio di Sarajevo.
Successivamente, vedremo l'edificio della Presidenza, un punto chiave dell'organizzazione politica durante la guerra, e l'RTV Dom, l'edificio della televisione che teneva informata la popolazione in circostanze estreme. Attraversando la città, parleremo dell'architettura dei quartieri comunisti e di come queste periferie riflettano la storia contemporanea di Sarajevo.
Dopo aver appreso di questi agghiaccianti eventi, andremo in un locale della zona a vedere una proiezione sull'assedio di Sarajevo. A seguire, arriveremo all'ingresso del Tunnel di Sarajevo, situato a cinque metri di profondità e costruito nel 1993 per sfuggire alla città durante la guerra di Bosnia. Questo passaggio sotterraneo lungo 800 metri, noto anche come Tunnel della Speranza, costruito per collegare Sarajevo al mondo durante l'assedio, è stato una vera e propria ancora di salvezza per la città, fornendo cibo, medicine e un collegamento vitale con il mondo esterno. All'interno del museo, scoprirete i segreti della sua costruzione e ascolterete le storie commoventi di coloro che hanno vissuto questo periodo. Sapevate che dovevano indossare una maschera per passare a causa della mancanza di ventilazione?
Dopo la visita guidata al museo del tunnel, ci recheremo al cimitero ebraico, dove ci fermeremo per scoprire come furono create le prime postazioni dei cecchini e come questo luogo fosse un punto strategico durante l'assedio di Sarajevo.
Infine, torneremo al punto d'incontro e ci saluteremo dopo un tour di tre ore.